Giuseppe Zanotti, MINIMANIMALIA

Giuseppe Zanotti, MINIMANIMALIA

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banner uomo addormentato Ultima modifica: 16-05-2012

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MINIMANIMALIA

Il plauso fu unanime
quando il maestro,
sollevate le braccia con gesto imperioso
e spalancato il frac,
si levò librando sopra la pedana
e diventò poiàna.

Proprio sull’ultima corona
nel pieno di un acuto giallo
il primo violino
divenne un canarino
e le seconde file
piumati da cortile

Nella penombra
della quasi sera
il fuggi fuggi dei violoncelli,
mutati in pipistrelli,
spaventò la platea.

Le viole scopaiòle grigie e brune
si raccolsero in stormo a volteggiare
sopra le tribune

A voce spiegata le trombe
mutarono in colombe
e gli altri fiati
alati
sfiorarono il loggione
firulì firulà
l’ottavino è un beccaccino
firulà firulì
il flauto un kolibrì

Le percussioni divennero aironi
e il contrabbasso
uccello di passo

Inaudito il successo
Così che il dì seguente
"Magnifici orchestrali!"
scrissero i giornali
"Sublime direttore!"
"Quale interpretazione!"
Ora purtroppo constatiamo:
"Per ascoltarli ancora si attenderà la prossima stagione
e un’altra migrazione"