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MINIMANIMALIA
Il plauso fu unanime
quando il maestro,
sollevate le braccia con gesto imperioso
e spalancato il frac,
si levò librando sopra la pedana
e diventò poiàna.
Proprio sull’ultima corona
nel pieno di un acuto giallo
il primo violino
divenne un canarino
e le seconde file
piumati da cortile
Nella penombra
della quasi sera
il fuggi fuggi dei violoncelli,
mutati in pipistrelli,
spaventò la platea.
Le viole scopaiòle grigie e brune
si raccolsero in stormo a volteggiare
sopra le tribune
A voce spiegata le trombe
mutarono in colombe
e gli altri fiati
alati
sfiorarono il loggione
firulì firulà
l’ottavino è un beccaccino
firulà firulì
il flauto un kolibrì
Le percussioni divennero aironi
e il contrabbasso
uccello di passo
Inaudito il successo
Così che il dì seguente
"Magnifici orchestrali!"
scrissero i giornali
"Sublime direttore!"
"Quale interpretazione!"
Ora purtroppo constatiamo:
"Per ascoltarli ancora si attenderà la prossima stagione
e un’altra migrazione"
Ultima modifica: 16-05-2012
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