Giuseppe Zanotti, BIANCHE NUVOLE SOPRA TOKYO

Giuseppe Zanotti, BIANCHE NUVOLE SOPRA TOKYO

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banner uomo addormentato Ultima modifica: 21-02-2012

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BIANCHE NUVOLE SOPRA TOKYO

La pierre du mot a été jetée pour rien. (R. Barthes)

  1. Camera oscura questa notte
    d’aprile. Sulla nuvola vedo capovolta
    la stazione di Kanda. Doppio addio!

  2. Vento di marzo, nube, ti sospinge
    verso alte finestre. Tu resisti!
    Non alterarti alla vista dei mortali!

  3. S’approssima il tramonto. Primavera
    annuncia già il ciliegio.
    Fischia il tuo treno, direzione Chiba.

  4. Dall’alto la strada è pozzo scuro.
    Nuvole in alto, riflesso di fanali.
    Essere numerosi, grande inganno!

  5. Cartelli d’ideogrammi. Sulle punte
    dei piedi adocchio un piatto di tempura.
    Lei dice: That’s very impolite!

  6. La torre di Shinjuku è già satori.
    Non più parole! Quale sarà il senso?
    Passo e ripasso in treno. In me silenzio.

  7. Primo maggio nel verde di un giardino.
    Dietro il fogliame si affaccia una montagna
    di scuri nembi. Tuona. Prime gocce.

  8. Il solco del pennino si richiude
    senza lasciare traccia. Vuoto il segno
    circondato da rara efflorescenza.



 


Commenti
Grazia nella misura. [Paolo C.]
Nelle parole contate trovo preziosità, grande rigore espressivo. Una sensibilità, altrove quasi “aristocratica”, che in questa bellissima poesia scolpisce preziosità, incanta, attira fortemente. Si, è gia satori :)