Giuseppe Zanotti, FENESTA ‘CA LUCIVE

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banner uomo addormentato Ultima modifica: 21-01-2014

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FENESTA ‘CA LUCIVE
     (Madrigale)



Sì, ma là fuori la sera ottobrina
va generando nebbie dai navigli
nel cui concavo letto (spazzatura
sul fondo, verde vita sorgente dal limo)
vorticando alle chiuse o silenziose
filando verso Conca Fallata (dove un giorno
visitammo una casa che mai fu nostro nido)
sciolgono quelle acque ticinesi una promessa
di congiungersi al mare e il desiderio
delle umide nozze è pure il nostro.

Sì, ma un ciclo s’è compiuto e in ogni dubbia
fessura ricerca il nostro sguardo
un segno del tuo esistere, fissando
quella luce che impassibile sormonta
la porta serrata e certo illude
i popoli del cortile, noi beanti
voyeurs dei ballatoi, ora dispersi
tra foglie accumulate dai rèfoli di vento
agli angoli delle scale e sotto il varco
ctonio del portone - inascoltate larve.

Arrivederci, addio, ecco è dissolta
la folla delle ombre e una fragranza - ambrosia
o rose? - annuncia già conclusa
la vestizione del nume che ci ignora.