Giuseppe Zanotti, Juderia

Giuseppe Zanotti,

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banner uomo addormentato Ultima modifica: 21-01-2014

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Juderia

a P. nata a Rodi il 19 marzo 1943


Quasi dispiace abbandonare Rodi
anche se sempre un’isola ci attende
altre coste fronzute altri villaggi
silenziosi più uguali dove incalza
la fuga dei tramonti il quotidiano
ticchettìo del presente.
Con le doppie
triple muraglie torri minareti
Rodi mi ha richiamato in queste strade
selciate un po’ dirute e qui ho cercato
la finestra il sottarco il barbacane
che sostenne la culla e diede inizio
al tuo corso vitale destinato
a fondersi col mio senza il riparo
di bianchi baldacchini.
Juderia
si chiamava. Traversando
la vuota sinagoga una guardiana
ciarliera sefardita mi aprì un varco
al sole del cortile al pozzo antico
alle foto che si arrestano alla data
solo per noi felice del tuo ignaro
inizio d’esistenza.
Era arrivato
il tempo delle stragi. Ora ci resta
rigida la figura di una sposa in frac
questo sposo marito per sei giorni
biciclette sul prato quattro amici
troppo ridenti al clic dell’obiettivo
nella stiva di un cargo in verticale
il passo del fuggiasco in trasversale.



 


Commenti
Veramente bella [Rik]
Una poesia da conservare.