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Dialogo tra moglie e marito valtellinesi 2000 anni fa ai tempi dell'invasione romana
Così ella gli disse
e lo ripeto io nel nostro gergo:
Calza le tue belle pelli e corri
salta come fai con me
ridendo per poi picchiarmi lieve
nel tuo modo bello
Dì loro che vediamo un lago
di latte, senza grumi e senza feci,
e il sole scotta
e gli occhi delle capre si confondono col cielo
che già è successo, e che
sotto
del lago niente, si vede,
che il cielo è grigio e piove freddo
che sono tristi e sbavano
dal naso rosso e freddo.
E lui ruggì:
portarono a noi dei lastricati
la terra crepa nel non respiro -
sembriamo bestie
ci estingueremo -
la muffa copra le loro lingue
col fango brindino le loro nozze.
Non dirò loro che sopra i nembi
Sfolgora enorme il sole.
Rimase quindi per lungo tempo
serbato in loro il segreto alpino
e in povertà di lingua, cultura e mezzi
scuriva al sole il rude, sorridendo.
Ultima modifica: 16-05-2012
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