Giuseppe Zanotti, Ispirare e espirare

Giuseppe Zanotti, Una riflessione sull'ispirazione

critica letture scritture autocritica commenti Poesia
banner uomo addormentato Ultima modifica: 21-01-2014

> Home > Riflessioni

Ispirare e espirare

Uno, due, uno, due; è un lavoro di diaframma.
L'ispirazione arriva perchè arriva e anche perchè la si cerca, dappertutto: nei fatti, negli oggetti, nei ricordi, nei sogni e anche nella forma, nelle parole; parole che "suonano bene", che d'improvviso aprono lo spiraglio su un pensiero interessante, un'idea che cattura la nostra attenzione, che ci emoziona. Così arriva l'ispirazione. Tuttavia, volevo dire: "L'ispirazione è necessaria, non sufficiente!". L'ispirazione traccia, può tracciare una strada; la mente del poeta si accoda, la segue, la manipola e la trasforma. Il compito è quello di "trasferire" il senso di quell'ispirazione sul solito, imprescindibile, lettore. A cosa serve un'ispirazione che resta nell'intento del poeta senza arrivare al lettore? Per me, a niente. Non di rado, si tende a far scivolare romanticamente l'idea di ispirazione nel forte sentire, nella sfera delle emozioni (meglio se forti). Questo slittamento di significato porta all'equivoco che si debba scrivere in preda all'emozione perchè l'emozione si travasi intatta nelle parole e abbia qualche chance di arrivare. Per la mia personale esperienza, nulla di più sbagliato. Il poeta necessita di ispirazione, senz'altro, ma anche di capacità analitica a valle dell'ispirazione e sintetica a valle dell'analisi. Tra l'una e l'altra fase (che potrebbero anche ripetersi e durare molto tempo) passa l'espirazione. Il diaframma si alza e si abbassa, il furore dell'ispirazione cede il passo alla mente e la mente rielabora, rielabora e, infine, rielabora. Si potrebbe parlare di labor limae, ma quello arriva in fondo in fondo al processo (e anche lui potrebbe durare anni). In realtà lo scopo delle fasi, così come io lo intendo, è comprendere, in prima istanza (analisi), il perchè una certa emozione, legata all'ispirazione del momento, si impossessi di noi; trovata la chiave del mistero, si tratta di elaborare una forma capace di ricondurre il lettore, anche suo malgrado, su una strada almeno simile a quella percorsa dal poeta emozionato. Infine, su quella forma passa e ripassa la lima del poeta meticoloso. Senza ispirazione, capacità analitica, capacità sintetica e applicazione....è difficile credere che un poeta riesca a produrre qualcosa di buono. Esagero? In parte sì. C'è chi scrive moltissimo sotto l'effetto di grandi trasporti...e qualcosa gli riesce. Ma io credo che un certo artigianato, in quest'arte, non sia da disdegnare, che l'intelligenza sia benvenuta, e che la lima sia amica del poeta.