Giuseppe Zanotti, Riflessione numero 1

Giuseppe Zanotti, una riflessione sulla poetica

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banner uomo addormentato Ultima modifica: 16-05-2012

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Una prima, rapida riflessione
Molte riflessioni confluiscono, se tutto va per il verso giusto, in un'unica poetica. Non è scontata la comprensione del proprio gusto; oltre a lavorare sulla scrittura credo che al poeta tocchi un accurato "lavoro" di lettura. L'obiettivo non è la metabolizzazione dello stile, del vocabolario, della prospettiva di altri poeti ma piuttosto l'identificazione, la definizione di un gusto personale che detti la direzione al proprio lavoro futuro.
Senza il confronto con il lavoro di altri poeti si finisce col muoversi tra mura troppo strette, si finisce col non sapere che, oltre al giardino, ci sono orrori da evitare e meraviglie da capire.
Comprendere perchè un poeta ci sembri più bravo o una poesia più bella di altre aiuterà sempre a scegliere una strada più aderente a noi stessi, aiuterà a individuare una poetica da indossare comodamente. In fondo si tratta anche di questo.
Il poeta che si possa dire tale è sempre autobiografico e confessionale anche quando la sua poesia sembra parlare d'altro. Questo avviene perchè anche parlare d'altro può dirla molto lunga sull'autore.
Scrivere una buona poesia richiede, dunque, un percorso di ricerca: ricerca di uno stile che ci rispecchi, di argomenti che ci "rispondano". Non si può parlare impunemente di tutto in tutti i modi; si deve scavare nel proprio animo, nel proprio immaginario, si deve capirsi per potersi scrivere.